Furti, controlli serrati delle forze dell'ordine nelle zone calde del Viterbese. Serie di fermi nelle ultime ore, paura per le feste natalizie
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VITERBO - Sembrerebbero essere attive delle vere e proprie bande: denominate dell'”Audi nera” e della “Golf grigia”.

VITERBO – Le forze dell’ordine intensificano il controllo del territorio dopo la massiccia ondata di furti che sta seminando la paura in molti paesi della Tuscia. La percezione di una volontà di reazione energica è netta: più pattuglie di carabinieri e polizia sono attive su strada nei quartieri del capoluogo e nei paesi della provincia dove i malviventi hanno messo a segno decine di colpi. 

Sembrerebbero essere attive delle vere e proprie bande: denominate dell'”Audi nera” e della “Golf grigia”. Nel pomeriggio di martedì 17 dicembre i carabinieri hanno fermato tre persone sospette nel quartiere Cappuccini. Le hanno bloccate in strada e caricate sulle proprio auto, sotto gli occhi di molti passanti. 

Altri sospetti sono stati fermati dai carabinieri sulla Verentana, all’altezza di Capodimonte. Fermo avvenuto a seguito di segnalazioni provenienti da Tuscania, paese colpito da diversi furti nelle ultime settimane, dove pare che la macchina su cui viaggiavano sia stata notata aggirarsi tra alcuni palazzi. Così i carabinieri della stazione di Tuscania li hanno intercettati, fermati e portati in caserma. 

Intanto il nervosismo dei cittadini monta. Aumenta il numero di persone che ricorre all’installazione di antifurti, telecamere e inferriate. Ma c’è chi inizia a parlare della necessità di attivare ronde. Al momento la rabbia è stata canalizzata sui social dove sono state pubblicate decine di foto e video di ladri in azione negli appartamenti, ripresi dalle telecamera di videosorveglianza, o in fuga su auto. Proprio uno dei filmati girato da un cittadino a Vetralla avrebbe portato a teorizzare l’esistenza di una “banda dell’Audi nera”. 

Cresce la paura soprattutto per l’arrivo delle feste natalizie, periodo dell’anno in cui le famiglie e le persone tendono a uscire di più e incontrarsi in alcune abitazioni lasciando le proprie. 

 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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