Furbetti della sanità, Del Debbio: “Ci siamo rotti le palle di 'sta gente”. Il caso Viterbo su Rete 4
rete 4
800 Confartigianato
Una puntata piena di servizi-scandalo, che hanno acceso i riflettori su situazioni e comportamenti insopportabili. Al punto che lo stesso giornalista conduttore Paolo Del Debbio in apertura della trasmissione lancia un messaggio chiaro: “Ci siamo rotti le palle di 'sta gente”. Puntando il dito in maniera particolare sui furbetti del cartellino.

Una puntata di Quinta Colonna, trasmissione del palinsesto di Rete 4, dedicata alla malasanità porta sulla televisione nazionale la truffa da un milione e 300mila euro consumata all’ospedale di Belcolle.

Una puntata piena di servizi-scandalo, che hanno acceso i riflettori su situazioni e comportamenti insopportabili. Al punto che lo stesso giornalista conduttore Paolo Del Debbio in apertura della trasmissione lancia un messaggio chiaro: “Ci siamo rotti le palle di ‘sta gente”. Puntando il dito in maniera particolare sui furbetti del cartellino.

E tra questi i 23 “beccati” a Viterbo. In collegamento dal Grandori di piazza della Rocca un gruppo di viterbesi. Tra loro i consiglieri di Viterbo 2020 Chiara Frontini e di Fondazione Gianmaria Santucci, entrambi all’opposizione al Comune di Viterbo.

La “zampata” di Chiara Frontini va subito a segno: “Una truffa da un milione e 300mila euro che toglie soldi dai bilanci dell’ospedale”.

Santucci sottolinea le tante inchieste che hanno interessato la Asl di Viterbo e il cambio continuo di dirigenti e commissari. “Non vi siete fatti mancare niente”, il commento di Del Debbio.

Masicar800x120-optimize
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
Masicar300x300-optimize
Onda
POST FB 02
TdP_Inalazioni
aiac_banner_01
monastero interno
Fune 300x300
asvis 2
Jeep_Compass_apex_300x300_200
lafune_300 x 600