Fumogeno contro la Macchina di Santa Rosa, trovato il responsabile
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VITERBO-Individuato il responsabile dell'esplosione dell'ordigno incendiario durante il trasporto della Macchina di Santa Rosa nel 2015. Il colpevole sarebbe lo stesso giovane arrestato l'estate scorsa a Bagnaia su segnalazione dell'FBI.

VITERBO-Individuato il responsabile dell’esplosione dell’ordigno incendiario durante il Trasporto della Macchina di Santa Rosa nel 2015. Il colpevole sarebbe lo stesso giovane arrestato l’estate scorsa a Bagnaia su segnalazione dell’FBI.

Il ragazzo di 24 anni, italiano di origine lettone, è ristretto dallo scorso 12 marzo presso il carcere di Mammagialla di Viterbo e sarebbe già stato segnalato come terrorista internazionale arrestato dalla Digos con l’accusa di detenzione e fabbricazione di materiale esplosivo. 

Già controllato da tempo dalle forze dell’ordine, risiedeva a Bagnaia e nella sua abitazione furono trovate numerose armi e materiale altamente esplosivo estremamente pericoloso.  Sarebbe stato proprio lui, durante il Trasporto del 3 settembre di tre anni fa, a lanciare un fumogeno al passaggio della Macchina.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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