Fuga da Forza Italia, a Palazzo dei Priori pronti a passare a Fratelli d'Italia l'assessore Sberna e il consigliere Achilli
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VITERBO - Il posizionamento di Sabatini alle ultime elezioni europee è noto e chiaro. Affermato dallo stesso tanto in incontri pubblici quanto sui social.

VITERBO – Un altro pezzo dell’iceberg della maggioranza sarebbe arrivato al punto di staccarsi. Rumors sempre più forti danno imminente, prima del rimpasto, l’uscita da Forza Italia dell’assessore Antonella Sberna e del consigliere Matteo Achilli. Entrambi annunciati come di prossimo approdo a Fratelli d’Italia. Lido già accarezzato da Daniele Sabatini, perno politico tanto per l’assessore Sberna (di cui è anche il marito) quanto per Achilli (a cui è legato da storica amicizia).

Il posizionamento di Sabatini alle ultime elezioni europee è noto e chiaro. Affermato dallo stesso tanto in incontri pubblici quanto sui social. La sua campagna elettorale, macinata chilometro dopo chilometro al fianco di Mario Lega, è stata tutta per Roberta Angelilli. E quest’ultima, come noto, ha corso con il simbolo di Fratelli d’Italia e lo slogan in bocca “L’Europa va a destra o non si fa”.

A dare coraggio, se mai ce ne fosse stato bisogno, al tandem Sberna-Achilli è sicuramente anche il risultato di Forza Italia. Tanto quello generale quanto nello specifico viterbese, al di sotto della media del Paese, e praticamente metà di quello ottenuto da FdI nel capoluogo. 

Ormai viene dato per imminente anche il passaggio di Paola Bugiotti dal partito azzurro alla Lega e se trovasse conferma anche il transito di Achilli a Fratelli d’Italia allora ci troveremmo in consiglio comunale un partito berlusconiano ridotto ai minimi termini e con ancora in pista i soli Giulio Marini, Isabella Lotti e Paolo Muroni. Tre consiglieri, il sindaco Arena e, se la Sberna confermerà l’indiscrezione, come unico assessore Elpidio Micci. Dell’invincibile armata dei tempi d’oro sta rimanendo ben poco. 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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