“Frutti Antichi” di Veronica Hadjiphani Lorenzetti in mostra al Rettorato
Foto fico rigato del Salento
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VITERBO - I visitatori avranno l'opportunità di ammirare antiche varietà di frutta, fedelmente riprodotte, spesso sconosciute al grande pubblico, che testimoniano la ricchezza e la diversità delle piante un tempo diffuse e oggi quasi dimenticate a favore di poche varietà commerciali.

VITERBO – Venerdì 27 settembre alle ore 16,30 in occasione della Notte Europea delle Ricercatrici e dei Ricercatori 2024, il Sistema Museale di Ateneo UNITUS inaugura, presso lo spazio espositivo del Rettorato, la mostra di acquerelli botanici “Frutti Antichi” di Veronica Hadjiphani Lorenzetti.

Una straordinaria raccolta di acquerelli raffiguranti mele e pere provenienti da tutte le regioni d’Italia, insieme ad una selezione di varietà di fichi del Salento. I visitatori avranno l’opportunità di ammirare antiche varietà di frutta, fedelmente riprodotte, spesso sconosciute al grande pubblico, che testimoniano la ricchezza e la diversità delle piante un tempo diffuse e oggi quasi dimenticate a favore di poche varietà commerciali.

Attraverso questi acquerelli, l’autrice intende sensibilizzare le nuove generazioni sull’importanza della riscoperta e della salvaguardia degli antichi sapori, ormai dimenticati. L’obiettivo è promuovere una maggiore consapevolezza e apprezzamento per la biodiversità agricola, incoraggiando un ritorno alle radici culturali e culinarie che costituiscono un patrimonio inestimabile per il nostro futuro.

Gli acquerelli esposti sono già stati oggetto di una mostra, tenutasi nell’ottobre 2023, presso l’Accademia dei Georgofili di Firenze.
Veronica Hadjiphani Lorenzetti, cipriota di origine, si è diplomata nel 1970 in commercial design alla Coventry University, in Inghilterra.
Si dedica da oltre 30 anni all’illustrazione botanica, ed ha esposto in mostre personali in Italia, Cipro, Inghilterra, Francia e Germania.

La mostra sarà aperta la pubblico fino al 6 ottobre, nei seguenti orari:
sabato 28 settembre e sabato 5 ottobre dalle ore 10:00 alle ore 18:00
domenica 29 settembre e domenica 6 ottobre dalle ore 15:00 alle ore 19:00
Nei giorni feriali, aperta su prenotazione all’indirizzo sma@unitus.it o al 0761.357690

Ingresso libero

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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