Frontini: “Viterbo città dei bambini, partiamo dal rilancio dell'asilo comunale”
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VITERBO - Rilanciare l'asilo nido comunale e renderlo un polo educativo importante per rigenerare l'area di San Faustino e del Sacrario.

VITERBO – Rilanciare l’asilo nido comunale e renderlo un polo educativo importante per rigenerare l’area di San Faustino e del Sacrario. Tra le priorità messe in agenda dall’amministrazione Frontini c’è la “rinascita” e la valorizzazione dell’ex Omni.

“Il nido comunale deve tornare a essere un fiore all’occhiello della città, presto terremo un open day per riportarlo al centro dell’attenzione dei cittadini ma la cosa più importante è che vogliamo investire in una progettualità organica che ci metta nelle condizioni di superare le attuali criticità e rilanciarlo”. Così il primo cittadino.

“Quello degli asili nido è un tema delicato e importante e con un rilancio della struttura comunale puntiamo a dare risposta a tutte le famiglie che hanno bisogno di questo tipo di servizio. In questi anni ci sono tati problemi e nostro compito è quello di risolverli – continua Frontini -. Anche perché Viterbo deve diventare una città per bambini e partire dal nido comunale ci sembra un primo segnale importante. Considerando la complessa situazione di quest’area della città diventa per noi anche una sfida per gettare le basi di un modello di integrazione e condivisione sociale”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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