Frontini: "Un'opposizione senza proposte e piena di critiche strumentali. Loro hanno lasciato un disastro"
Foto consiglio comunale Frontini a Viterbo
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VITERBO - Il consiglio straordinario è appena saltato e, dopo le dichiarazioni delle opposizioni, il primo cittadino approfitta per una conferenza stampa di replica.

VITERBO – “Un’opposizione che si comporta così non vuole bene a Viterbo. Dopo l’eredità che ci hanno lasciato dovrebbero almeno avere la buona creanza di fare proposte costruttive e condivise, che ovviamente non stanno arrivando. Io ho vissuto in opposizione a lungo e ricordo il lavoro svolto nell’elaborare mozioni e progetti alternativi, quando le cose non piacevano criticavamo e proponevamo alternative. Loro, invece, non hanno prodotto nemmeno un ordine del giorno”. Così il sindaco Chiara Frontini dalla sala d’Ercole. 

Il consiglio straordinario è appena saltato e, dopo le dichiarazioni delle opposizioni, il primo cittadino approfitta per una conferenza stampa di replica.

“A luglio avevamo aperto alla possibilità di accogliere gli emendamenti dell’opposizione, mettendo sul piatto 200mila euro per condividere le loro proposte, e loro hanno rispedito tutto al mittente – continua Frontini -. Ora si lamentano del contrario, fanno, appunto, bastian contrario”.

“A neanche cinque mesi dall’insediamento del consiglio comunale sono arrivate già 9 richieste di consiglio straordinario, di cui 5 già tenute e 4 che avremmo dovuto discutere oggi. Non abbiamo risposto all’appello perché non avevamo nessuna intenzione di incassare il gettone di presenza per poi non avere interlocutore, inoltre, veniamo accusati perché facciamo un solo punto all’ordine del giorno e, quando li accorpiamo, ci accusano comunque. Le contraddizioni sono evidenti ma, come al solito, cerchiamo di fare il nostro servizio mettendoci i contenuti”.

“È ora di raccontare le cose come stanno, quello che abbiamo trovato e quel che stiamo facendo. Finora siamo stati a testa bassa a lavorare per Viterbo con tutto il disastro che ci hanno lasciato in eredità senza gettare croci su di loro, perché noi dobbiamo trovare soluzioni e non cercare colpe. Ma adesso il dialogo è chiuso, mentre si dovrebbe solo comprendere la nostra buona fede. Ci chiedono di dare risposte a processi creati da loro stessi”.

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