Frontini super star del consenso, lo certifica il sondaggio del Sole24Ore. A un anno dal voto e tra mille problemi ereditati la sindaca tiene botta con il 56,5% di gradimento
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VITERBO -Per dare qualche punto di riferimento il consenso della viterbese è migliore di quello di assi come Giorgio Gori (Bergamo), Marco Bucci (Genova), del perugino Andrea Romizi (al 54,5%), del sindaco della capitale Roberto Gualtieri (al 50%) e molti altri. 

VITERBO – Tiene duro Chiara Frontini e i numeri del Governance Pool del Sole24Ore le confermano la maggioranza dei consensi sulla città capoluogo. A un anno dal voto la sindaca mantiene un 56,5% dell’elettorato dalla sua, attestandosi in sedicesima posizione della classifica nazionale tra i sindaci più amati dei comuni capoluogo di provincia. Per dare qualche punto di riferimento il consenso della viterbese è migliore di quello di assi come Giorgio Gori (Bergamo), Marco Bucci (Genova), del perugino Andrea Romizi (al 54,5%), del sindaco della capitale Roberto Gualtieri (al 50%) e molti altri. 

A un anno dal voto si registra il calo di 8,4 punti. Una perdita di terreno fisiologica, soprattutto per una candidata civica in un momento storico in cui l’elettorato è di molto affascinato dall’avventura politica del centrodestra e in modo particolare di quella corrazzata che è oggi Fratelli d’Italia. 

Il Governance Poll viene commissionato ogni anno dal Sole24Ore alla Noto Sondaggi. Per Chiara Frontini questo primo anno di amministrazione della città non è stato semplice. Tanti i mali storici ereditati dal patto civico che nel giugno scorso si è affermato sui partiti tradizionali. Molti gli “appicciatori” di incendi e i soffiatori di vento, a cominciare da vecchie volpi della politica locale che stanno mal digerendo l’esclusione dai giochi di Palazzo dei Priori e sognano una caduta anticipata. 

Dal canto suo il patto civico è riuscito a mettere in evidenza, in questi mesi, la sua principale virtù politica: la compattezza e l’assenza di faide interne tra le anime che compongono la maggioranza. Nonostante cambiamenti, anche questi fisiologici, negli equilibri interni nessuno ha mai messo in discussione la leadership della sindaca. Nonostante il molto soffiare su problemi banali come erba alta e buche la condotta dell’amministrazione è da registrare come positiva e propositiva. E nonostante “il benaltrismo”, la critica a ogni costo, il disfattismo e l’invidia i numeri, l’unica cosa davvero importante in politica, fotografano una situazione buona. 

Il tutto alla vigilia di una “portafogliata” di fondi senza precedenti per la città, soprattutto grazie al PNRR. Ed è su questo che il patto civico andrà a giocarsi la sua occasione, diventando punto di riferimento di quella parte di città che mentre tutti criticano e si lamentano cerca di tenere in piedi e potenziare, pur tra mille difficoltà, le piccole e medie aziende del territorio. E’ quella classe imprenditoriale che tra quattro anni dirà, più di altri, se per Chiara Frontini c’è spazio o meno per un secondo mandato. E lo farà anche qui in base ai numeri della crescita che nei prossimi mesi Viterbo è chiamata a organizzare e costruire. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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