
Due settimane dopo l’interrogazione che ha portato alla luce le comunicazioni tra il commissario Sottile e l’amministrazione comunale sul tema dei rifiuti romani a Viterbo, parla Chiara Frontini.
Consigliera, si è tutto più chiaro ora?
“C’è ancora grande confusione e stiamo cercando di capirci qualcosa. Sono comunque soddisfatta perché abbiamo ottenuto di avere risposte alle nostre interrogazioni, quindi li metteremo alla prova in consiglio”
Si era parlato di un consiglio straordinario, si farà?
“Su questo tema nell’ultima riunione dei capigruppo sono stata molto chiara. Doveva già essere stato convocato quindi va fatto subito per dare una risposta alla città e un segnale di forza del territorio verso la Regione. Dobbiamo dar conto alla cittadinanza attraverso una assise pubblica alla quale può partecipare. Questo è un ritardo colpevole e vergognoso, ma probabilmente il problema vero è che non sanno cosa dire. Perché consideriamo che il problema è venuto fuori per un mio intervento e anche la questione di Cupinoro sarebbe passata molto più sotto traccia.”
Saraconi deve dimettersi ancora o la battaglia è finita?
“Ho avuto modo di segnalare la sua poca attenzione e la sua scarsa conoscenza sul tema. La dimostrazione è sulla confusione sul termine di abbancamento e sulla differenza di attività tra Buzzi e Monterazzano. Lo dico chiaramente, secondo me si è confusa e non è accettabile su cose così importanti che toccano anche la salute delle persone e il territorio. Io avrei preso atto della magra figura rimediata. Ha dimostrato una non adeguatezza nel gestire il problema.”
Il centrosinistra vi ha ravvicinato all’interno del centrodestra, con Daniele Sabatini non litigate più..
“Con Sabatini non ho mai litigato, abbiamo avuto visioni diverse sul ruolo dei movimenti giovanil. Facciamo parte della stessa generazione e ritengo ci sia la necessità di una classe dirigente più giovane e al passo coi tempi.”


















