Frontini: “Sotto il Palazzo della Provincia a far sentire la nostra voce contro l’aumento delle bollette dell’acqua”

VITERBO – Chiara Frontini, i consiglieri di Viterbo 2020 e gli attivisti di “Non ce la beviamo” hanno dato vita ad un sit in sotto Palazzo Gentili per protestare contro gli aumenti delle tariffe idriche.
VITERBO – Chiara Frontini, i consiglieri di Viterbo 2020 e gli attivisti di “Non ce la beviamo” hanno dato vita ad un sit in sotto Palazzo Gentili per protestare contro gli aumenti delle tariffe idriche.
Così la battagliera leader di Viterbo 2020: “Siamo sotto il Palazzo della Provincia a far sentire la nostra voce contro l’aumento delle bollette dell’acqua”.
L’assemblea che avrebbe dovuto votare oggi è stata rinviata al 14 Gennaio. Frontini dal suo profilo Facebok ironizza: “Quando si dice la capacità di decidere!”.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi


















