Frontini: “Quella del Centrodestra non è la competenza di cui abbiamo bisogno”
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La candidata sindaco di Viterbo2020 sceglie così di presentare il terzo assessore della propria squadra: Silvio Franco, stimato docente dell’Unitus che ha lavorato al progetto di rilancio di Civita di Bagnoregio.

Chiara Frontini risponde alle critiche sulla presunta impreparazione dei suoi, attaccando il totoassessori in atto nel Centrodestra e che vede coinvolti alcuni ex amministratori dell’amministrazione di Giulio Marini. “Se la loro competenza è quella, direi che non ne abbiamo bisogno – spiega Chiara Frontini in conferenza stampa – noi con quella competenza non ci facciamo niente. Se essere competenti significa aver fatto parte dell’amministrazione, allora non ne abbiamo bisogno”.

La candidata sindaco di Viterbo2020 sceglie così di presentare il terzo assessore della propria squadra: Silvio Franco, stimato docente dell’Unitus che ha lavorato al progetto di rilancio di Civita di Bagnoregio.

“In questi giorni – spiega Frontini – i nostri competitor avanzano come pretesto contro di noi, quello di non avere una squadra competente: ecco invece come possiamo rispondere alle sfide dell’amministrazione”. Frontini cita i fondi europei: “Ne ho portati 3 milioni e mezzo con un piccolo studio, è possibile farlo” e poi a rincarare la dose è Alfonso Antoniozzi: “Non siamo noi che abbiamo lasciato Viterbo così”.

Silvio Franco accenna poi alla propria visione della città, che deve essere oltre l’eventismo: “Viterbo non deve essere un palco, ma deve essere scelta dai turisti perché è una bella città. Viterbo deve emozionare, non deve essere ‘carina’”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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