
VITERBO – L’era Frontini è “strana” rispetto a quanto eravamo abituati nel passato. Prima le crisi erano molto frequenti e i rimpasti una sorta di costante, tanto che era difficile anticipare quanto stava per accadere. Oggi invece l’informazione tende a raccontare crisi imminenti, rimpasti dietro l’angolo, fuoriuscite dalla maggioranza di nuvole di consiglieri ma nessuna di queste indiscrezioni poi si materializza.
Ugo Poggi è il più tirato per la giacchetta ma la logica della politica da una parte e il senso della realtà evidenziano puntualmente che ogni voce su Poggi sia una fantasia di chi avrebbe desideri di caduta anticipata dell’attuale maggioranza. Desiderio difficilmente condiviso da Poggi.
Al di là delle invenzioni ci sono dei movimenti reali nella politica frontiniana. Il primo riguarda il movimento civico Viterbo2020. Tira vento di “riforma” e di rilancio. I bene informati dicono che a breve ci saranno interessanti sorprese, di forma e di sostanza. La sindaca ha infatti bisogno di recuperare un certo dinamismo civico e la chiave è quella di rimettere in marcia il movimento e i suoi uomini e donne.
Non ci saranno invece rimpasti di giunta. Non c’è bisogno a differenza del passato perché di norma i rimpasti sono poco legati, come la storia della sala d’Ercole (per chi la conosce e la ricorda) ci insegna, alle capacità degli assessori e ai risultati e molto dipendono dal cambio di equilibri tra i partiti politici. Essendo il frontinismo una sorta di monocolore il cambio di peso dei partiti non esiste e quindi il rimpasto diventa un vecchio arnese poco necessario.
Tra l’altro, dopo qualche mal di pancia, c’è una considerevole fiducia in tutti gli assessori. Quello un po’ più in affanno sembra essere Stefano Floris ma può dormire tranquillo. Grande soddisfazione per Antoniozzi e Aronne e quello che stanno facendo. Anche Silvio Franco, che pure era finito un po’ in ombra, è tornato a essere molto apprezzato in seno alla maggioranza. Soddisfazione anche sugli altri assessori, con qualche desiderio di vedere brillare di più i Servizi Sociali di Patrizia Notaristefano.
In consiglio invece la maggioranza non ha problemi importanti, anzi l’uscita di Bruzziches e Chiatti sembra avere dato maggiore stabilità e determinazione agli altri.


















