Frontini: “Possibile che non riusciamo ad osservare una regola semplice come uscire il minimo indispensabile?”
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VITERBO – La consigliera di Viterbo 2020 dal proprio profilo Facebook invita i viterbesi a rispettare il decreto anti- coronavirus e ringrazia le forze dell’ ordine per il loro impegno durante l’emergenza.

VITERBO – La consigliera di Viterbo 2020 dal proprio profilo Facebook invita i viterbesi a rispettare il decreto anti- coronavirus e ringrazia le forze dell’ ordine per il loro impegno durante l’emergenza: “Ci finiamo i polpastrelli per scriverlo. Ma ancora non basta. 2013 controlli. 45 denunce. In un giorno. Uscite per motivazioni non necessarie. Dichiarazioni false. Cosa siamo diventati? Possibile che non riusciamo ad osservare una regola semplice come “uscire il minimo indispensabile”? Eppure non si chiede di interpretare un decreto del governo, di risolvere un’equazione di fisica quantistica, o redigere un saggio breve di geopolitica delle relazioni internazionali.

Si chiede di stare a casa, a meno che non sia strettamente e improrogabilmente necessario uscire, per il minimo tempo indispensabile a fare quello che si deve.

Usiamo questo tempo per fare tutto quello che di solito accantoniamo nella frenesia di tutti giorni: riappropriamoci degli spazi, impariamo a stare con noi stessi.

Un grazie a tutte le forze dell’ordine, alla Polizia Locale, all’Arma dei Carabinieri, alla Polizia, alla Guardia di Finanza ed ai gruppi di Protezione Civile che stanno dando il massimo del loro potenziale in questi giorni di difficoltà”.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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