Frontini: "Nel bilancio presentato dalla giunta sono previsti 700mila euro di consulenze"

VITERBO - Il lavoro degli emendamenti sul bilancio impostato dalle opposizioni congiunte negli ultimi giorni ha guardato spesso a quei 700mila euro, ritenendoli sacrificabili per fare altro.
VITERBO – “Nel bilancio presentato dalla giunta Arena ci sono 700mila euro di consulenze. I cittadini riflettano su questa cosa. Parliamo di tanti soldi che riteniamo sia meglio spesi se utilizzati per sostenere le categorie di cittadini più indeboliti dalla pandemia Covid-19”. Così il leader di Viterbo2020 Chiara Frontini.
Il lavoro degli emendamenti sul bilancio impostato dalle opposizioni congiunte negli ultimi giorni ha guardato spesso a quei 700mila euro, ritenendoli sacrificabili per fare altro. E proprio nella voce consulenze messa a bilancio hanno trovato la copertura economica per sostenere le loro proposte d’intervento sul presente e futuro della città.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















