Frontini: “ La parola programmazione è presente nel vocabolario della Giunta Arena?”- VIDEO

VITERBO – La consigliera di Viterbo 2020 interroga il sindaco Arena e l’assessore Mancini sul tema del suolo pubblico “extra” concesso agli esercenti in vista dell’ inverno. GUARDA IL VIDEO
VITERBO – La consigliera di Viterbo 2020 interroga il sindaco Arena e l’assessore Mancini sul tema del suolo pubblico “extra” concesso agli esercenti, a causa dell’emergenza Covid, in vista dell’ inverno.
Queste le domande della consigliera: “Con l’arrivo dell’inverno, che ne sarà delle occupazioni esterne per i bar e ristoranti? Verranno concesse anche le attrezzature per renderli idonei alla stagione fredda? È stata sentita la soprintendenza in merito?”
E infine Chiara Frontini chiude il suo intervento con una raccomandazione: “Non arriviamo sempre all’ultimo momento”.
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https://www.facebook.com/ChiaraFrontini/posts/10158357198485935

Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















