Frontini: "Ho trovato la bacchetta magica, servirà per risolvere tutti i problemi accumulati in decenni di incuria della città"


VITERBO - Una maschera che vuole essere di buon auspicio, visto che la bacchetta magica servirebbe davvero. E il fatto che non esista qualche pensiero dovrebbe farlo venire un po' a tutti. Comunque il nuovo sindaco coglie al volo l'occasione per ironizzare e dare una "stilettata carnevalesca" a forze politiche e sindaci che l'hanno preceduta.
VITERBO – “Alla fine la bacchetta magica l’ho trovata. Ha il potere di risolvere in un battibaleno tutti i problemi accumulati in decenni di incuria della città, basterà dire la formula magica: “Bidibibodibibu…e la buca non c’è più”. La battuta arriva dal sindaco Chiara Frontini che in occasione del Carnevale ha approfittato per vestirsi da maga.
Una maschera che vuole essere di buon auspicio, visto che la bacchetta magica servirebbe davvero. E il fatto che non esista qualche pensiero dovrebbe farlo venire un po’ a tutti. Comunque il nuovo sindaco coglie al volo l’occasione per ironizzare e dare una “stilettata carnevalesca” a forze politiche e sindaci che l’hanno preceduta.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

















