Frontini e Troncarelli fortissime, seguono Allegrini e Ubertini. Verso un risultato inaspettato Ciambella
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VITERBO - Tra di loro è un vero testa a testa e con ogni probabilità, salvo sorprese sembrano destinate a giocarsi il secondo tempo della partita per Palazzo dei Priori.

VITERBO – Chiara Frontini e Alessandra Troncarelli sono le lepri di questa campagna elettorale. Difficile capire in questo momento chi dei due è in vantaggio ma è facile registrare, incontrando persone e facendo taste nei vari segmenti del tessuto sociale viterbese, come il sentimento verso di loro sia davvero forte. 

Inseguono Laura Allegrini e Claudio Ubertini, che hanno dalla loro la forza dei partiti di provenienza e di cui sono espressione. Sta facendo bene, un po’ a sorpresa, anche Luisa Ciambella che sta conducendo una buona campagna elettorale. 

E’ però evidente che le donne da battere sono loro, le più giovani in corsa ma anche così strutturate e radicate o comunque capaci di alzare un vento vero nelle proprie vele. I candidati consiglieri dei due schieramenti sono i più numerosi ma anche i maggiormente presenti. 

Frontini ha con sé un grande entusiasmo e una buona capacità comunicativa. Troncarelli un partito radicato come il Pd, che è un punto di partenza importante, e la credibilità conquistata sul campo in tanti anni di Regione Lazio da Enrico Panunzi. 

La sensazione è che si stiano muovendo sulla città come macchine da guerra. Presenti, attente, davvero forti. Ma anche dinamiche, pronte a sorridere, capaci di utilizzare registri di linguaggio diversi e adatti alle varie situazioni che una campagna elettorale richiede. 

Tra di loro è un vero testa a testa e con ogni probabilità, salvo sorprese, sembrano destinate a giocarsi il secondo tempo della partita per Palazzo dei Priori.

 

 

 

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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