Maxi-discarica, Frontini difende la città dai rifiuti romani e anche il centrodestra che governa la Regione si piega
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VITERBO - Così Chiara Frontini ha politicamente vinto una complessa partita a scacchi e messo spalle al muro Fratelli d'Italia. Hanno solo una strada, che è l'unica positiva per il territorio, battersi come leoni contro la decisione regionale della maxidiscarica.

VITERBO – Si potrebbe spiegare tutto con una definizione semplice: “la forza della verità”. Sulla vicenda dell’ampliamento della discarica di Monterazzano l’amministrazione Frontini ha acquistato una grande forza e raccontando e rimanendo nella verità delle cose è riuscita a piegare tutti a più miti consigli. 

Anche il centrodestra viterbese, lo stesso centrodestra che a Roma governa la Regione Lazio, ha dovuto piegarsi durante l’ultimo consiglio comunale e unire la propria voce e forza politica a quella della maggioranza. Tutti d’un sentimento su un punto: evitare di trasformare Viterbo nella pattumiera del Lazio. 

Oggi non c’è stato alcun tentativo di arrampicarsi sugli specchi dei tecnicismi farlocchi come accaduto durante il consiglio straordinario. Oggi tutti hanno ragionato all’interno della verità: sul tema rifiuti decide solo la Regione e per questo tutti hanno dato forza a un ordine del giorno che sostanzialmente dà mandato al sindaco di opporsi in ogni modo alla maxi discarica di Monterazzano. Presente in sala d’Ercole anche il consigliere regionale Daniele Sabatini, presenza importantissima in questa partita. 

Sarà lui a dovere condurre la difesa del territorio viterbese in consiglio regionale. Sarà lui che dovrà parlare con i 22 consiglieri di Fratelli d’Italia di cui è capogruppo e fargli comprendere un concetto semplice: Viterbo non può diventare la pattumiera delle altre province che stanno gestendo in maniera disastrosa i rifiuti. 

Se non dovesse riuscirci sarebbe imbarazzante, generando un cortocircuito politico tutto interno a Fratelli d’Italia e tra Fratelli d’Italia nel Viterbese e il proprio elettorato. Perché un dramma come un maxi ampliamento di Monterazzano, con tutto quello che significa, è una decisione di cui l’elettorato farà inevitabilmente pagare conti salati a ogni livello. Pensate al gioco facile per qualsiasi sfidante a ogni livello nelle varie campagne elettorali: “Attenti perché se votate il candidato di Fratelli d’Italia sostenete chi ci ha riempito di immondizia e rovinato in maniera grave il nostro territorio”. Roba che rende sensibile anche l’elettore più tifoso. 

Così Chiara Frontini ha politicamente vinto una complessa partita a scacchi e messo spalle al muro Fratelli d’Italia. Hanno solo una strada, che è l’unica positiva per il territorio, battersi come leoni contro la decisione regionale della maxidiscarica che dovrebbe stoccare anche rifiuti speciali. Non farlo rischia di tramutarsi in una Caporetto di consensi. Farlo significherebbe una importante vittoria per Viterbo, che si andrebbe a liberare una volta per tutte dai rifiuti romani. E questa per Frontini sarebbe anche una vittoria politica e la dimostrazione che i movimenti civici posso tornare molto utili quando si affrontano determinate congiunture dove la disciplina di partito può fare danni. 

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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