Frontini & Co all'Auditorium Unindustria per raccontare due anni e mezzo di amministrazione. Ecco la Leopolda di governo dei frontiniani
Foto Chiara Frontini
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VITERBO - “L’obiettivo è quello di condividere i risultati conseguiti in questi primi due anni e mezzo di lavoro".

VITERBO – ‘Viterbo, la città in movimento’, questo il titolo scelto dall’amministrazione Frontini per l’evento con cui intende fare un bilancio di metà mandato. 

L’appuntamento è in programma il prossimo 14 febbraio alle 16,30 presso l’auditorium di Unindustria.

“L’obiettivo – ha dichiarato la sindaca – è quello di condividere i risultati conseguiti in questi primi due anni e mezzo di lavoro da parte dell’amministrazione comunale e rendere ancora più costante e fitto il dialogo con la città per ricevere spunti, proposte e idee utili a far compiere a Viterbo i progressi che merita”.

Un evento che ruota intorno a cinque parole chiave, scelte perché indicano la direzione di marcia verso la quale si sta muovendo la Viterbo del futuro: Dinamica; Competitiva; Consapevole; Sicura; Capitale, dove quest’ultima sottende, ovviamente, la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2033.

Durante l’evento, panel tematici per ogni parola dibatteranno sul documento di rendiconto che potrà essere implementato e modificato nel corso delle riunioni preliminari attualmente in via di svolgimento. Al termine dei panel, è in programma l’intervento della sindaca Chiara Frontini. L’incontro è aperto al pubblico.

 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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