Frontini bis, Silvio Franco verso il super-assessorato ai Grandi Eventi
Foto Frontini - Franco
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VITERBO - Il professore sarebbe stato individuato come l'uomo giusto per ricoprire un incarico strategico come quello ai grandi eventi e nel faccia a faccia con la sindaca avrebbe dato il proprio consenso alla prospettiva di un salto di livello del suo lavoro quotidiano. 

VITERBO – Il bollettino del rimpasto dice che il momento buono in cui la sindaca Frontini andrà a calare le carte del rimpasto, aprendo di fatto il Frontini bis, è da collocare tra la terza e l’ultima settimana di settembre. In pratica è questione di giorni. 

Tra le indiscrezioni che iniziano a trapelare ce n’è una che riguarda l’assessore Silvio Franco. In diversi questa estate erano pronti a scommettere sulla fine della sua esperienza in giunta ma la realtà sembra essere un’altra. Infatti il professore, considerato un fine teorico e un ruvido pratico (soprattutto nella gestione delle cose semplici), starebbe per ricevere una sorta di “promozione”. Per lui la sindaca dovrebbe creare una sorta di super-assessorato ai grandi eventi, in primis Giubileo 2025 e candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2033. Due dossier che scottano, che valgono molto e su cui si sarebbe lavorato poco, troppo poco. 

L’esigenza di affrontare con tutti i crismi questi due appuntamenti con la storia avrebbe fatto maturare nella sindaca Frontini la convinzione di concentrare gli sforzi di un assessorato sulla materia. Inoltre Franco da tempo avrebbe mostrato scarso interesse e passione nel gestire cose “più piccole” e una certa fatica a un confronto quotidiano con tantissimi portatori d’interesse del territorio di ridotte dimensioni. 

Il professore sarebbe stato individuato come l’uomo giusto per ricoprire un incarico strategico come quello ai grandi eventi e nel faccia a faccia con la sindaca avrebbe dato il proprio consenso alla prospettiva di un salto di livello del suo lavoro quotidiano. 

 

 

 

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
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