Frontini: “Aumento delle tariffe dell’acqua. Un atto politico criminale, irresponsabile, insensato”

VITERBO – La consigliera comunale e leader del movimento civico Viterbo 2020 attacca duramente sugli aumenti delle tariffe idriche.
VITERBO – Chiara Frontini lancia un affondo durissimo in vista della riunione dei sindaci che potrebbe determinare il possibile aumento della tariffa idrica: “L’ aumento delle tariffe dell’acqua che i Sindaci si apprestano a votare domani, in tempo di crisi sanitaria ed economica globale, dopo aver già aumentato di quasi il 10% in due anni, senza un piano di rilancio né prospettive, è un atto politico criminale, irresponsabile, insensato. Scaricare sui cittadini le vostre responsabilità, pescando dalle loro tasche. Solo questo sapete fare. Vergogna. Vergogna!”
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















