Frontini: “A Viterbo stiamo costruendo il vero civismo”
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VITERBO – La consigliera di Viterbo 2020 dal suo profilo social lancia un appello a “tutti i cittadini innamorati della propria città” per far emergere la Viterbo migliore.

VITERBO – Chiara Frontini dal suo profilo social lancia un appello a “tutti i cittadini innamorati della propria città” per far emergere la Viterbo migliore.

Condivido un pensiero, che è azione quotidiana, ogni giorno di più. A Viterbo, stiamo costruendo il civismo. Un modello di civismo che è pilota e che racconteremo nel “Dizionario Civico”: la maggior parte delle liste civiche, diciamocelo, sono operazioni di palazzo, o trombati della vecchia politica mascherati che tentano di riciclarsi e ricostruirsi una verginità.

Noi no. Con noi, non intendo solo Viterbo2020, ma una squadra civica di facce pulite, professionisti competenti, cittadini innamorati della propria città che si mettono a disposizione di un progetto concreto, coerente, nato solo per il bene di Viterbo e senza altri fini, nè personali, nè di partito, mai succubi di Roma. Cittadini attivi nelle associazioni, nel volontariato, commercianti, imprenditori: cittadini che ci mettono la faccia perché questo civismo è il volto sano della politica, senza paura “di esporsi” perché l’epoca dei ricatti deve finire. Col sorriso fisso in viso, perché mettersi a disposizione così per la propria città, porta gioia, fa bene al cuore. Senza bisogno di fare promesse che poi non verranno mantenute, perché quello che conta è il progetto e la storia che vogliamo scrivere per Viterbo.

In questi anni di azione per le strade e tra la gente abbiamo visto tanti cittadini operosi che si occupano della propria città: sono quelli che inventano iniziative per valorizzare le vie del centro dal nulla, che creano brand turistici, che ti portano l’acqua quando sei a pulire, che si aggregano col decespugliatore, sono giovani che si reinventano: sono la maggioranza. Sono cittadini liberi, non sudditi col cappello in mano, slegati da logiche e lacciuoli.

Ecco, l’obiettivo della squadra civica è far emergere la Viterbo migliore. State collegati su questi schermi, perché nei prossimi mesi ne vedrete delle belle. Soprattutto, se vi sentite parte della definizione descritta sopra, alzate il telefono o mandatemi un messaggio: non è più tempo di delegare il futuro della nostra città.

 

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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