Fronte unito contro la mafia: stretta di mano tra il sindaco Arena e l'opposizione
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Pace è fatta tra le mura di Palazzo dei Priori. Dopo le ultime vicende di stampo mafioso, che hanno portato a ben 13 arresti nel comune di Viterbo, una conferenza indetta dal sindaco Giovanni Arena ha fatto chiarezza sulla posizione dell'amministrazione.

VITERBO – Pace è fatta tra le mura di Palazzo dei Priori. Dopo le ultime vicende di stampo mafioso, che hanno portato a ben 13 arresti nel comune di Viterbo, una conferenza indetta dal sindaco Giovanni Arena ha fatto chiarezza sulla posizione dell’amministrazione.

“I messaggi mafiosi ci hanno fatto preoccupare, ma la mafia non ha raggiunto i nostri uffici”, ha dichiarato nella mattinata di ieri il primo cittadino di Viterbo, che ha colto l’occasione per comunicare anche la sua partecipazione alla manifestazione contro la mafia indetta dai sindacati per il 15 febbraio. In quella data si terrà un consiglio comunale, ma la seduta sarà interrotta per scendere in piazza al fianco dei manifestanti.

L’affermazione del sindaco Arena è stata ben accolta dalle opposizioni, presenti al suo fianco per dare un chiaro segno a tutti i cittadini. “La città dispone degli anticorpi necessari a sconfiggere questa malattia che tenta di indebolirla”, ha dichiarato con soddisfazione la consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020), alla quale ha fatto eco anche Francesco Serra (Viterbo dei cittadini).

Dello stesso parere anche Massimo Erbetti, esponente del Movimento 5 Stelle, che non si è, tuttavia, lasciato sfuggire l’occasione di lanciare una frecciatina al sindaco Arena riguardo il suo iniziale tentennamento: “Ha preso tempo, ma oggi lo ringrazio. Serviva mandare un segnale, andare nello specifico sui fatti accaduti”.

Finalmente, chiarezza è stata fatta. Ora, però, non bisogna abbassare la guardia sul problema.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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