
VITERBO – Pace è fatta tra le mura di Palazzo dei Priori. Dopo le ultime vicende di stampo mafioso, che hanno portato a ben 13 arresti nel comune di Viterbo, una conferenza indetta dal sindaco Giovanni Arena ha fatto chiarezza sulla posizione dell’amministrazione.
“I messaggi mafiosi ci hanno fatto preoccupare, ma la mafia non ha raggiunto i nostri uffici”, ha dichiarato nella mattinata di ieri il primo cittadino di Viterbo, che ha colto l’occasione per comunicare anche la sua partecipazione alla manifestazione contro la mafia indetta dai sindacati per il 15 febbraio. In quella data si terrà un consiglio comunale, ma la seduta sarà interrotta per scendere in piazza al fianco dei manifestanti.
L’affermazione del sindaco Arena è stata ben accolta dalle opposizioni, presenti al suo fianco per dare un chiaro segno a tutti i cittadini. “La città dispone degli anticorpi necessari a sconfiggere questa malattia che tenta di indebolirla”, ha dichiarato con soddisfazione la consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020), alla quale ha fatto eco anche Francesco Serra (Viterbo dei cittadini).
Dello stesso parere anche Massimo Erbetti, esponente del Movimento 5 Stelle, che non si è, tuttavia, lasciato sfuggire l’occasione di lanciare una frecciatina al sindaco Arena riguardo il suo iniziale tentennamento: “Ha preso tempo, ma oggi lo ringrazio. Serviva mandare un segnale, andare nello specifico sui fatti accaduti”.
Finalmente, chiarezza è stata fatta. Ora, però, non bisogna abbassare la guardia sul problema.


















