Frontale sulla strada del lago a Montefiascone, 25enne elitrasportato al Gemelli
elisoccorso
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MONTEFIASCONE - Feriti in modo più lieve un uomo e una donna, trasportato in ambulanza all'ospedale Santa Rosa di Viterbo.

MONTEFIASCONE – Brutto frontale sulla strada del lago a Montefiascone. Due macchine si sono scontrate, per motivi da ricostruire, e le tre persone che viaggiavano sui due veicoli sono state trasportate in ospedale.

Si tratta di un uomo, classe 1962, e una donna del 1954 che viaggiavano sulla stessa auto. Sull’altro mezzo si trovava un ragazzo del 2000. Quest’ultimo ha avuto la peggio. Rimasto incastrato tra le lamiere è stato necessario l’intervento dei vigili del fuoco per tirarlo fuori dalle lamiere. Quindi è stato elitrasportato, perché in condizioni serie, al Gemelli di Roma. 

L’uomo e la donna hanno riportato ferite più lievi anche se è stato comunque necessario trasferirli in ambulanza al pronto soccorso di Belcolle.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri della stazione di Montefiascone che hanno provveduto ai rilievi del caso e alla gestione del traffico veicolare. 

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Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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