Fridays for future, i giovani “invadono” Viterbo
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VITERBO – Ieri migliaia di studenti sono scesi in piazza per chiedere la salvaguardia dell’ ambiente e contro i cambiamenti climatici.

VITERBO – Fridays for future, i giovani “invadono” Viterbo.

Ieri migliaia di studenti sono scesi in piazza  per chiedere la salvaguardia dell’ ambiente e contro i cambiamenti climatici.

Il corteo ha attraversato le principali vie del centro per poi concludersi a piazza del Plebiscito. Un corteo gioioso, colorato, rumoroso.

La campagna globale ‘Fridays for Future’ è stata lanciata dalla 16enne attivista svedese Greta Thunberg.

Tutto ha avuto inizio il 20 agosto 2018 quando Greta ha deciso di non prendere più parte alle sue lezioni scolastiche fino alle elezioni legislative del 9 settembre 2018 a Stoccolma. La sua presa di posizione era di protesta. Greta voleva sensibilizzare la sua città di fronte alle eccezionali ondate di calore e agli incendi boschivi che avevano colpito il suo paese durante l’estate. 

Ora Greta Thunberg può piacere o meno ma, al di là di tutto ha avuto il merito di accendere i riflettori sull’emergenza climatica e di risvegliare le coscienze mobilitando milioni di persone. Onore a lei.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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