Freddo killer, squadre della Croce Rossa presidiano Viterbo per dare assistenza ai senza tetto

Il sevizio è attivo con un equipaggio reperibile, raggiungibile tramite il centralino 0761/270957 (interno 3: coordinatore di turno).
La Croce Rossa Italiana di Viterbo, già da alcuni giorni, ha attivato un servizio di assistenza ai senza fissa dimora della città di Viterbo. Una squadra composta di 4 operatori, opportunamente formati ed equipaggiati, in queste notti di freddo intenso sta presidiando l’area di Viterbo, consegnando coperte, indumenti invernali e bevande calde ai senza fissa dimora.
Il sevizio è attivo con un equipaggio reperibile, raggiungibile tramite il centralino 0761/270957 (interno 3: coordinatore di turno)
Per tale servizio la Croce Rossa sta raccogliendo giacche, maglioni, cappelli e coperte, nuovi o in ottimo stato. La sede di strada Mammagialla (traversa di Strada Teverina) è aperta tutti i giorni dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















