
La maggioranza boccia il documento della minoranza sulla Frazioni: “Parliamone in Commissione”. Dopo ore di discussione Michelini e i suoi in Consiglio a ranghi ridotti a causa di ferie e mal di pancia di alcuni consiglieri, decidono di non appoggiare il documento della minoranza.
L’ordine del giorno presentato dalla minoranza che aveva chiesto il Consiglio straordinario dedicato alle Frazioni, chiedeva al Sindaco di consentire l’elezione dei Consigli come previsto dal Regolamento per la istituzione ed il funzionamento dei consigli nei territori già comuni di Grotte Santo Stefano, Bagnaia, San Martino al Cimino e Roccalvecce. La minoranza chiedeva anche di garantire nel bilancio di previsione anno 2016 dei capitoli di spesa specifici per i servizi, strutture e infrastrutture degli ex comuni, ai quali volevano garantire uguale considerazione per la frazione di La Quercia e le realtà rurali di Monterazzano e Castel D’Asso, che non rientrano in questa organizzazione decentrata.
“Vi abbiamo costretto – ha commentato Sergio Insogna, Gal – a ragionare su un tema sul quale non vi siete mai confrontati. Sono soddisfatto almeno di questo”. Gianluca De Dominicis del Movimento 5 Stelle ha messo il punto sulla mancanza di volontà della maggioranza di aprirsi alla discussione con i cittadini: “Non prendete mai in considerazione le esigenze del territorio. Non volete organi consultivi, come dimostrano le consulte approvate e mai avviate”. Chiara Frontini di Viterbo2020 sottolinea “la tendenza di bocciare qualsiasi nostra proposta”. Duro Vittorio Galati che si è rivolto ai consiglieri ex-dissidenti del Pd, in particolare Arduino Troili e Marco Volpi: “Vi siete appecoronati come sempre”.
Per la maggioranza è intervenuto prima Claudio Mecozzi, grottano di Oltre le Mura, che ha sottolineato che il voto contro è solo perché ci sono dubbi procedurali. “Vogliamo parlarne in Commissione e un parere tecnico. Vogliamo poi confrontandoci con i presidenti dei Consigli di territorio”. Che però sono decaduti e in teoria non esistono. Infine la parola a Marco Volpi che ha risposto a Vittorio Galati: “Mi asterrò, perché il vostro documento non è sufficiente ad agire sulla macchina amministrativa e non voto no perché la posizione espressa non mi convince”. Arduino Troili invece ha votato no insieme alla maggioranza.
Alla fine alla conta dei voti, il documento è stato bocciato 14 a 11.
Foto @ Meteo Viterbo


















