

VITERBO – Basta prendere un articolo de La Fune datato 22 dicembre 2025 ed era già tutto scritto lì. Correva il tempo degli auguri di Natale di Fratelli d’Italia Viterbo in quel del Theatrò e Giulio Marini era là, a mangiare il panettone. Nel raccontare il quadretto usammo queste parole: “Presenti anche pezzi di altri mondi. Tutti hanno notato gli alleati di oggi (forse i compagni di partito di domani) Andrea Micci, Giulio Marini ma anche Filippo Rossi”.
Le recenti elezioni provinciali, con Giulio Marini determinante per fare scattare uno dei consiglieri di Fratelli d’Italia, hanno riattualizzato lo scatto che avevamo fatto a dicembre. Dopotutto Marini, da forzista storico, si trova a casa tra i meloniani incontrando altri forzisti dell’origine come Sabatini e Sberna. E infatti “fratello Giulio” sarebbe pronto a varcare l’uscio dei meloniani. Sempre più ai margini del suo partito d’origine, schiacciato sui civici, Marini potrebbe fare il salto e portare a cinque il numero dei consiglieri meloniani a Palazzo dei Priori e facendo scendere a uno la rappresentanza azzurra. Per la sempreverde “teoria dei vasi comunicanti” tra Palazzo dei Priori e Palazzo Gentili potremmo assistere a breve alla perdita di un consigliere a via Ascenzi, esattamente come accaduto con le provinciali dall’altra parte della strada.

















