Fratelli d’Italia torna al ghetto: “Costi enormi per i moduli abitativi e ora sono abbandonati”
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Fratelli d’Italia torna all’ex Fiera di Viterbo e denuncia l’abbandono dell’area: “Le numerose decine di moduli abitativi che sono state realizzate in quest’area hanno comportato dei costi enormi per la collettività e, versano, tra l’altro, in una situazione di assoluto abbandono, aperte ed accessibili a chiunque, con una rete fognaria appena abbozzata”.

Fratelli d’Italia torna all’ex Fiera di Viterbo e denuncia l’abbandono dell’area: “Le numerose decine di moduli abitativi che sono state realizzate in quest’area hanno comportato dei costi enormi per la collettività e, versano, tra l’altro, in una situazione di assoluto abbandono, aperte ed accessibili a chiunque, con una rete fognaria appena abbozzata”.

 

Il comunicato integrale

Siamo tornati, a distanza di tre mesi, all’ex Fiera di Viterbo ma nulla è cambiato. Tutto continua a tacere sul nuovo campo di accoglienza per immigrati che sta nascendo nell’area periferica della città. A denunciare nuovamente la situazione di vergognoso degrado che si sta cristallizzando a pochi chilometri dal centro abitato è Fratelli d’Italia-Viterbo che già qualche tempo fa aveva sollevato il problema.
Sabato scorso il consigliere regionale di Fdi, Fabrizio Santori e il consigliere comunale Gianluca Grancini hanno effettuato un nuovo sopralluogo per verificare la situazione nella zona in cui la Prefettura, su imposizione dell’ex Governo Renzi e nell’assoluto silenzio dell’amministrazione comunale, sta realizzando un nuovo campo di accoglienza per immigrati.
È assolutamente inaccettabile – affermano – che, in una nazione fortemente provata dai gravissimi recenti episodi come il terremoto ed il maltempo, che hanno determinato una condizione di forte disagio per i nostri concittadini, si pensi a predisporre, con assoluta priorità, il ricovero di immigrati. Le numerose decine di moduli abitativi che sono state realizzate in quest’area hanno comportato dei costi enormi per la collettività e, versano, tra l’altro, in una situazione di assoluto abbandono, aperte ed accessibili a chiunque, con una rete fognaria appena abbozzata.
Ad oggi, dopo oltre tre mesi, ancora nessuna risposta da parte delle istituzioni preposte, circa l’impegno economico che ha comportato la realizzazione del sito e su come si penserà di gestire il flusso immigratorio destinato al centro.
Fratelli d’Italia comunque non molla, come sempre al fianco dei cittadini continuerà a sollecitare risposte chiare sia dalla Prefettura sia dal sindaco Michelini.
La comunità ha il diritto di essere informata su quello che succede nel territorio, non si può tollerare oltre la politica scellerata che viene portata avanti, camuffata da una presunta solidarietà che in realtà nasconde ben più grandi interessi economici.

 

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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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