Fratelli d’Italia porta in consiglio le borracce plastic free

VITERBO - Su Facebook la leader Giorgia Meloni commenta il gesto scrivendo: "Chi ama la patria difende l'ambiente".
VITERBO – Fratelli d’Italia porta in consiglio le borracce plastic free.
Distribuite, nel consiglio comunale di ieri, borracce azzurre con la scritta Giorgia Meloni e il simbolo del partito. Un segno per promuovere la riduzione della plastica e proteggere l’ambiente.
Un gesto che è stato molto apprezzato dalla leader del partito Giorgia Meloni che su Facebook s è complimentata con il gruppo viterbese. Nel suo post ha scritto: “A Viterbo Fratelli d’Italia ha presentato un ordine del giorno per rendere il Comune plastic free e distribuito simbolicamente queste borracce in consiglio comunale.
Chi ama la patria difende l’ambiente”.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
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Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.


















