Fratelli d'Italia lancia un messaggio distensivo alla coalizione di centrodestra: "Dobbiamo lavorare per la città"
Rotelli
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Comunali Viterbo, Fratelli d’Italia cerca di rasserenare gli animi all'interno della coalizione di centrodestra. Lo fa con una nota inviata ai giornali.

Comunali Viterbo, Fratelli d’Italia cerca di rasserenare gli animi all’interno della coalizione di centrodestra. Lo fa con una nota inviata ai giornali.

“Da alcuni giorni si susseguono voci e indiscrezioni più o meno fondate di riunioni, incontri e divisioni
riguardanti il centrodestra viterbese. Fratelli d’Italia intende oggi, con questa nota ufficiale, ribadire e rilanciare alcuni punti fondamentali della prossima competizione elettorale che interesserà Palazzo dei Priori – scrivono da Fratelli d’Italia -.

In primo luogo, stiamo lavorando da tempo a un progetto in grado di garantire solidità politica e amministrativa a Viterbo, alla coalizione unita di centrodestra e a un candidato sindaco che possa coniugare le varie istanze, amministrando al meglio una città che ora è in ginocchio.

Fratelli d’Italia Viterbo, sin dall’inizio, si sta adoperando per redigere il programma, cucire la coalizione e
individuare le migliori candidature. Lo stiamo facendo da tempo, coinvolgendo l’intera coalizione nazionale e le forze civiche che, con interesse, guardano al centrodestra. Esattamente lo stesso ruolo di collante che, a livello nazionale, con grande pazienza, svolge Giorgia Meloni. 

Il bene della città prima di tutto, un programma concreto e realizzabile da una coalizione forte e ampia. Presupposti indispensabili confermati, tra l’altro, nella riunione di ieri sera tenutasi presso Casa Tricolore. Nell’incontro, sia il circolo cittadino sia la lista dei candidati, hanno ribadito la necessità che Fdi sia anima del centrodestra unito viterbese.

Le recenti regionali in Molise, ci auguriamo corroborate da quelle del Friuli Venezia Giulia di domenica prossima, le vittorie nei collegi delle politiche del 4 marzo, indicano la strada da percorrere. Facciamo appello alla responsabilità e alla concretezza di tutte quelle forze e associazioni che ritengono fondamentale chiudere, una volta per tutte, la disgraziata parentesi della sinistra al governo del capoluogo e che vedono nel centrodestra l’unico interlocutore per la rinascita di Viterbo, mettendo a tacere definitivamente dicerie e illazioni”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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