Fratelli d’Italia incontra Federlazio, proseguono gli appuntamenti istituzionali sul territorio
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VITERBO - Dopo l’incontro di Fratelli d’Italia con le associazioni di categoria nel settore agricolo Cia, Coldiretti e Confagricoltura, è stata la volta del comparto imprenditoriale con Federlazio.

VITERBO – Dopo l’incontro di Fratelli d’Italia con le associazioni di categoria nel settore agricolo Cia, Coldiretti e Confagricoltura, è stata la volta del comparto imprenditoriale con Federlazio.

Nella sede di Viterbo, il presidente Gianni Calisti, il direttore Giuseppe Crea e Tiziana Governatori, in rappresentanza del settore termale, hanno ricevuto il deputato Mauro Rotelli, il consigliere provinciale Gianluca Grancini, il coordinatore provinciale Massimo Giampieri ed il consigliere comunale di Civita Castellana Marco Rossi, responsabile del dipartimento aziende ed imprese di Fdi.

“Diversi i temi sul tavolo di cui Federlazio si è fatta portavoce a nome di tutte le imprese rappresentate: a partire dal necessario stimolo all’occupazione, fondamentale per colmare la
carenza di personale, soprattutto di figure professionali qualificate, per arrivare all’improcrastinabile processo di snellimento burocratico – così Fratelli d’Italia Viterbo –

L’eccesso di norme e la complessità delle procedure generano una flessione del 35% del fatturato, un dato inaccettabile se si vuole competere in un mercato internazionale. Infine un confronto progettuale sulle attività in campo per il rilancio e lo sviluppo del turismo, con
particolare riguardo all’ambito termale, duramente colpito dagli effetti della pandemia.

In tale direzione la fermata del Frecciarossa a Orte, in partenza da domenica prossima e la capacità di intercettare il traffico crocieristico rappresentano delle importanti opportunità da poter sfruttare al meglio per ottenere ricadute positive sull’intero territorio”.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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