Fratelli d'Italia guarda ai fondi del recovery fund per il rilancio infrastrutturale della Tuscia. Rotelli: "Alta Velocità, Interporto e cura del ferro verso la capitale"
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VITERBO - Fdi: “Finita la campagna elettorale si pensi subito alle opportunità per lo sviluppo della Tuscia”.

VITERBO – Fdi: “Finita la campagna elettorale si pensi subito alle opportunità per lo sviluppo della Tuscia”.

“La presenza sempre più importante di Fratelli d’Italia sul territorio, ulteriormente confermata dal risultato straordinario ottenuto a Civita Castellana, impone un ruolo di partecipazione attiva in vista delle importante sfide che ci aspettano dopo la pandemia – questo il ragionamento del partito guidato da Giorgia Meloni nel Viterbese -.

Una scommessa che si può e si deve vincere con tutto l’impegno delle forze di governo sia a livello nazionale che locale e con la necessaria sinergia delle opposizioni, anche in vista dell’imminente arrivo del recovery found.

Fdi si mette a disposizione sia dei cittadini che delle altre forze politiche, proponendosi come stimolo e come intermediario del territorio per dispiegare al meglio i fondi previsti ai fini di una
decisiva crescita della Tuscia”. 

“Uno sviluppo che passa innanzitutto dalle infrastrutture che dovranno essere necessariamente migliorate ed adeguate per raggiungere un livello di competitività tale da garantire lo stesso passo di altri Paesi europei.

In quest’ottica, prioritarie sono alcune opere come l’intervento sulla Roma-Civita Castellana –Viterbo, il raddoppio della Cassia, la modernizzazione dell’Interporto di Orte, la fermata dell’Alta Velocità ad Orte. A tal proposito è da sottolineare – ha spiegato il deputato Mauro Rotelli – che, nei giorni scorsi, è stata incardinata in commissione trasporti la proposta di legge sulla riorganizzazione degli interporti di cui sono primo firmatario e che mi auguro abbia una decisiva accelerazione, visto che l’intero settore è normato da una legge risalente al 1990.

Un cenno a parte è per il completamento della Trasversale, anche in virtù del collegamento tra il porto di Civitavecchia con quello di Ancona, reso ancora più strategico dalla vittoria di Fdi con Acquaroli nelle Marche.
Per il termine dell’opera, di fondamentale importanza, è stata annunciata più volte la nomina di un commissario entro fine settembre. Visto che alla data prevista manca una settimana, il nostro auspicio è che non si tratti, come
sempre, di un attacco di “annuncite”, ma che alle dichiarazioni trionfali, per una volta, seguano i fatti.

Una serie di sfide insomma ci aspettano in un momento di portata storica per il territorio: l’imperativo è saper cogliere quest’opportunità per poter finalmente ridare alla Tuscia il ruolo di protagonista che merita”.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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