Franco alla Bit di Milano: "La Macchina di Santa Rosa punto di riferimento per il turismo sul nostro territorio"
Foto Silvio Franco
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MILANO - Viterbo alla Bit di Milano. A rappresentare il Comune di Viterbo all'edizione ancora in corso della Borsa Internazionale del Turismo è stato l'assessore allo sviluppo economico locale e turismo Silvio Franco.

MILANO – Viterbo alla Bit di Milano. A rappresentare il Comune di Viterbo all’edizione ancora in corso della Borsa Internazionale del Turismo è stato l’assessore allo sviluppo economico locale e turismo Silvio Franco.

Questa mattina è intervenuto nell’ambito dell’incontro dedicato alla nuova Macchina di Santa Rosa organizzato, promosso e coordinato dalla Regione Lazio. “Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa rappresenta un punto di riferimento per il turismo del nostro territorio – ha sottolineato l’assessore Franco -. Tutti noi sappiamo cosa accade a Viterbo la sera del 3 settembre. La vera sfida è nel riuscire a trasformare l’evento di una sera, contestualizzato nel tempo e nello spazio, in un richiamo turistico che passa attraverso la storia, le emozioni, la conoscenza.

Per raggiungere questo obiettivo, come amministrazione, stiamo lavorando su due fronti. Il primo, che passa attraverso i fondi di sviluppo regionale (FESR), punta alla messa a sistema di più attrattori del territorio attraverso la definizione di una strategia territoriale integrata. Il Trasporto della Macchina di Santa Rosa – prosegue l’assessore – al di là del suo valore identitario, religioso, storico, simbolico deve diventare uno degli attrattori che, insieme a tutti gli altri presenti, può contribuire a convincere il turista a fermarsi per più giorni nella nostra città. L’altro fronte riguarda la sfida legata alla candidatura di Viterbo a Capitale Europea della Cultura 2033. Candidatura che non vuol dire solo predisporre e confezionare un dossier da presentare, ma significa soprattutto cambiare prospettiva nei confronti di quello che una città dovrà essere da qui a dieci anni”.

Con l’assessore Franco sono intervenuti al panel organizzato dalla Regione Lazio il consigliere regionale Daniele Sabatini, il consigliere di amministrazione Enit Sandro Pappalardo, il presidente del Sodalizio Facchini di Santa Rosa Massimo Mecarini, il progettista della nuova Macchina Raffaele Ascenzi e il deputato Mauro Rotelli.

Quella di stamattina non è stata l’unica occasione per parlare di Viterbo al pubblico della BIT di Milano. L’assessore Franco è infatti intervenuto anche nel pomeriggio di ieri, nella Sala Arena – ENIT, nell’ambito del panel promosso da Medieval Italy, la rete nazionale dei luoghi medievali. Un’occasione per presentare in anteprima il calendario nazionale degli eventi e delle rievocazioni storiche 2024 e le linee programmatiche dell’offerta italiana di turismo storico e rievocativo. Medieval Italy è partner di ENIT e del Ministero del Turismo per il TDH (Tourism Digital Hub) con l’obiettivo condiviso di far conoscere e divulgare l’ecosistema dei luoghi, itinerari ed eventi medievali italiani, dando vita al primo prodotto nazionale di autentico turismo storico e rievocativo.

“Lo scorso ottobre Viterbo ha ospitato per il secondo anno consecutivo il Festival dei Luoghi Medievali – ha ricordato l’assessore Franco durante il suo intervento – e il 22 marzo ospiteremo la terza edizione. Si tratta di un importante evento che rappresenta il momento di incontro e confronto dei 26 comuni che aderiscono alla rete. Un sincero ringraziamento va a Renato Chiti, destination manager di Medieval Italy, per l’eccellente lavoro che sta portando avanti per la valorizzazione e la messa in rete delle destinazioni medievali più belle d’Italia. Viterbo è orgogliosa di farne parte e sta portando avanti con impegno il suo attuale ruolo di capofila nazionale”.

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Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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