Francigena, si dimette l’amministratore unico Cesare Curcio

VITERBO - Lascerà dopo l'approvazione del bilancio della società partecipata del comune che si occupa di trasporto pubblico, parcheggi, farmacie.
VITERBO – Si dimette l’amministratore unico di Francigena Cesare Curcio, nominato durante l’era Michelini.
Lo ha comunicata il diretto interessato al sindaco Giovanni Arena:“Me lo ha preannunciato – conferma il primo cittadino – con una telefonata. Si tratta di una scelta personale, per propri impegni”.
Un avviso. “Mi ha comunque dato la massima disponibilità – prosegue Arena – a continuare a collaborare anche fino a metà aprile, fino a quando non sarà approvato il bilancio della società. “Faremo un bando – afferma Arena – per ricercare un nuovo amministratore, evitando il consiglio d’amministrazione”.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
di Roberto Pomi
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
di Roberto Pomi
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.


















