

VITERBO – Francigena, il risanamento sta funzionando? Il tema è stato dibattuto all’ultimo consiglio comunale, dove le opposizione hanno commentato e fatto domande alla maggioranza.
Tra le diverse bordate delle minoranze particolarmente forte quella di Alvaro Ricci sull’aumento delle tariffe nei parcheggi. Per il consigliere dem si è trattato di un errore. Ma poi ha criticato in generale il risanamento deciso dal governo della sindaca Frontini: “Le farmacie? Vanno meglio ma è stato tagliato il canone comunale”.
L’opposizione ha ascoltato i numeri serviti dall’assessore Elena Angiani e ha messo in evidenza quelli che ritiene essere dei punti di caduta. L’affondo di Andrea Micci (Lega) è stato costruito sottolineando che Palazzo dei Priori versa cifre considerevoli alla società e che alcuni indicatori non sono affatto positivi: “Calano gli abbonamenti e i biglietti venditi per il trasporto pubblico locale e se la strategia è invogliare a usare l’autobus comprandone di nuovi siamo freschi. Non ho visto mai nessuno salire su un pullman perché nuovo, sono altri i fattori da inseguire”.
Tuttavia il rappresentante dei salviniani in Comune sottolinea i dati positivi delle farmacie, non solo il sostanziale pareggio ma una serie di interventi di miglioramento sulla gestione: la centrale acquisti, il magazzino unico, la fidelizzazione della clientela.
Per Sanna (Pd) c’è poco da esultare. Per Troncarelli (Pd) bisogna essere netti e dare voto negativo sul piano di risanamento della società presentato dalla maggioranza. Laura Allegrini (FdI) va dritta sulle farmacie: “Le venderei”. Sul fronte parcheggi rimette nel flipper la pallina del multipiano al Sacrario: “Un errore non averlo fatto con i soldi del PNRR”. Per Ciambella questa amministrazione ha pochi meriti perché da tempo, nel passato, era iniziata un’azione virtuosa sulla municipalizzata.

















