
VITERBO – Francigena perde 100mila euro nell’anno del Covid-19. Un vuoto nelle casse che, considerando il quadro generale, è più che accettabile per una società che ha la sua cassa nei parcheggi a pagamento e nel trasporto pubblico locale il proprio servizio principale.
A spiegare la ricetta di questo risultato non scontato è l’assessore alle Partecipate Enrico Maria Contardo: “Devo riconoscere, perché lo dicono i numeri, che l’amministratore Guido Scapigliati ha operato bene. Sono state messe in atto tutta una serie di misure che hanno permesso risparmi importanti e quindi di tenere sotto controllo le passività. E’ stata utilizzata con intelligenza la cassa integrazione e le ferie obbligatorie. Ci sono stati risparmi strutturali per la riduzione del servizio. Meno chilometri significa infatti meno gasolio consumato, meno rotture dei mezzi.
Solo di gasolio e riparazioni sono stati spesi 193mila euro in meno rispetto al 2019. 77mila euro sono stati risparmiati dalla rimodulazione del servizio. Con le ferie obbligate sono stati recuperati 20mila euro. Alla fine dei conti le scelte prese hanno generato risparmi per 300mila euro”.


















