Francesco Bigiotti: “Cosa penso della scuola? E' un asset fondamentale per la nostra società”
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In queste ore ho letto con attenzione quanto scritto da Silvia Somigli, segretaria generale Uil Scuola Viterbo. Domanda, giustamente, cosa i candidati alle elezioni politiche e regionali del Viterbese intendono dire in campagna elettorale sulla scuola, “prendendosi poi la responsabilità di difendere questo valore una volta eletti al Parlamento o al consiglio regionale”.

In queste ore ho letto con attenzione quanto scritto da Silvia Somigli, segretaria generale Uil Scuola Viterbo. Domanda, giustamente, cosa i candidati alle elezioni politiche e regionali del Viterbese intendono dire in campagna elettorale sulla scuola, “prendendosi poi la responsabilità di difendere questo valore una volta eletti al Parlamento o al consiglio regionale”.

Come candidato alle elezioni regionali del 4 marzo, con la Lista Civica Nicola Zingaretti Presidente, mi sono sentito in dovere di dare la mia risposta. Convinto che anche gli altri candidati lo faranno a breve, come segnale quantomeno di rispetto verso un asset strategico della nostra società.

E con questa definizione di “scuola come asset strategico” credo di aver detto abbastanza su come la penso sulla tematica in questione. Sono convinto che la scuola sia il luogo dove si costruisce il futuro e che se vogliamo che questo sia positivo e giusto e libero e prospero occorre investire parecchio. In persone, in strutture, in tecnologia e tanto altro.

Nel mio piccolo, come sindaco di Bagnoregio, ho cercato di stare vicino alla scuola del mio territorio. L’amministrazione comunale che guido ha lavorato per rendere gratuito il servizio scuolabus e la mensa scolastica per i nostri ragazzi.

Abbiamo lavorato per unire in un solo polo la scuola elementare e la media, in una struttura ottima. Con degli spazi di qualità, curati e come Comune siamo intervenuti per fare nuovo il pavimento della palestra.

Siamo stati al fianco dell’Istituto Omnicomprensivo Fratelli Agosti per ogni richiesta di finanziamento a livello regionale o europeo. Il Comune ha pagato anche un’insegnante a sostegno di quelle già esistenti, sia lo scorso anno che quest’anno ed è intervenuto a sostegno della didattica domiciliare per un alunno che ha avuto problemi di salute.

Mi candido ad aprire un dialogo con il mondo della scuola, partendo da questi segnali di consapevolezza dell’importanza che questo mondo ricopre all’interno delle nostre comunità e della società in genere. Sono a disposizione per incontri, ora e in futuro. Torno a ringraziare, ancora una volta Silvia Somigli per le preziose domande poste e per cercare di mettere al centro dell’agenda elettorale il fondamentale tema della scuola.

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Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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