Francesco Bigiotti a sostegno di Nicola Zingaretti
Bigiotti d
800 Confartigianato
Dopo l'appoggio alle regionali, con la candidatura nella civica a supporto del presidente, Bigiotti ha deciso di appoggiare la sfida del governatore del Lazio per diventare il numero uno dei democratici. Partita importante dove si andrà a determinare la guida di uno dei principali partiti dello scenario politico italiano.

Anche il sindaco di Bagnoregio Francesco Bigiotti impegnato nelle primarie del Partito Democratico per sostenere la candidatura di Nicola Zingaretti.

Dopo l’appoggio alle regionali, con la candidatura nella civica a supporto del presidente, Bigiotti ha deciso di appoggiare la sfida del governatore del Lazio per diventare il numero uno dei democratici. Partita importante dove si andrà a determinare la guida di uno dei principali partiti dello scenario politico italiano.

Forte nella sua Bagnoregio Bigiotti ha seguito un po’ le tappe della sua precedente campagna elettorale per le regionali sul territorio provinciale. Alle regionali aveva girato praticamente quasi l’intera Tuscia, lanciando città dopo città un messaggio e una prospettiva di speranza per lo sviluppo turistico. Portando con sé l’esempio del “modello Civita”, realtà che in pochi anni è passata da 40mila visite a un milione di turisti all’anno, è riuscito a ottenere un buon numero di consensi. Oggi coltiva la prospettiva di allargamento e del potenziamento del turismo a Bagnoregio, attraverso la permanenza. Sostenuto in diversi passaggi, in primis la candidatura a Patrimonio Unesco, dalla stessa Regione Lazio trainata da Zingaretti. 

Per le primarie Bigiotti ha voluto incontrare tanti amici e gruppi con cui ha stabilito un rapporto sul territorio del Viterbese e con cui ha un dialogo continuo per inseguire la prospettiva di uno sviluppo turistico diffuso sulla Tuscia. Indicando in Nicola Zingaretti una guida sicura e capace di costruire futuro.

aiac_banner_02
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Le più avanzate soluzioni tecnologiche oggi ci mettono a disposizione pacemaker e persino cuori artificiali, braccia e gambe meccanici che sopperiscono ad un handicap fisico, chip sottocutanei per pagare con il pos e aprire porte e siamo sulla buona strada per restituire la vista ai non vedenti ...
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
asvis 2
POST FB 02
Fune 300x300
Onda
Masicar300x300-optimize
Foto Fisioterapy Center
lafune_300 x 600
domenicale post
Jeep_Compass_apex_300x300_200
monastero interno
aiac_banner_01
TdP_Inalazioni