Francesco Battistoni (FI): "Necessario tutelare l'agricoltura italiana all’interno dell’Unione Europea"
Francesco Battistoni
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"Occuparsi di agricoltura è fondamentale per l'economia del nostro Paese, non solo come fonte di reddito, ma anche come presidio del territorio perché l'agricoltore o chi si occupa di agricoltura è veramente la persona che sta sul territorio, lo presidia e con la coltivazione previene anche danni di ordine ambientale". Lo ha dichiarato il candidato di Forza Italia Francesco Battistoni al Senato nel collegio di Viterbo e Civitavecchia.

“Occuparsi di agricoltura è fondamentale per l’economia del nostro Paese, non solo come fonte di reddito, ma anche come presidio del territorio perché l’agricoltore o chi si occupa di agricoltura è veramente la persona che sta sul territorio, lo presidia e con la coltivazione previene anche danni di ordine ambientale”. Lo ha dichiarato il candidato di Forza Italia Francesco Battistoni al Senato nel collegio di Viterbo e Civitavecchia.

“Per questo è importante chiedere nuovi fondi all’UE, in ragione dei tagli che si potrebbero avere in questo settore a seguito della Brexit, ma anche per ridiscutere le linee guida sulla Pac. È fondamentale, quindi, che i rappresentanti della filiera collaborino in sinergia con le istituzioni europee. C’è da dire che, da qualche anno, il ruolo dell’Italia in Europa è cresciuto con Mario Draghi e con il Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani.”. E conclude – “Dobbiamo essere in grado di tutelare il ‘made in Italy’, far tesoro del valore storico e sociale dell’agricoltura e, di comune accordo, con le organizzazioni agricole, privilegiare i nostri interessi nelle opportune sedi europee”.

L’intervento del candidato alle elezioni politiche del 4 marzo Francesco Battistoni.

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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