Fragilità, CONF.A.EL: "Presentato progetto a Palazzo dei Priori per l'integrazione"
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VITERBO - "Crediamo fortemente che, l’avvio quanto prima di questo progetto, sia la prima risposta concreta delle istituzioni alla nostra città, creando cosi un primo passo per una politica di reale integrazione".

VITERBO – “Scriviamo alle istituzioni locali per evidenziare ancora una volta i fatti avvenuti venerdì scorso nella città di Viterbo. Siamo fortemente convinti che su questo ignobile fatto debbano rimanere accesi i riflettori di tutti. Siamo inoltre fortemente convinti che cercare di far partire nuove politiche di tutela verso le persone più fragili sia un dovere civico e morale che le istituzioni dovrebbero quanto prima attivare.

A fatti e non solo a parole come spesso accade. CONF.A.EL. comparto disabilità, nella persona del segretario nazionale Fabio Barzellotti, insieme alla Guardia Nazionale Ambientale, nella persona del Presidente Alberto Raggi, ha proposto da tempo al Comune di Viterbo un progetto autofinanziato di integrazione a favore dei ragazzi più fragili finalizzato alla difesa dell’ambiente.

Non passa purtroppo giorno nel quale la nostra città è vittima di abbandono di rifiuti, anche speciali, lungo le nostre strade. Il nostro lavoro fu subito appoggiato dall’assessore alla cultura De Carolis e dal responsabile all’ambiente Dott. Monaco. Purtroppo quando l’iter burocratico era in prossimità di definizione la giunta comunale si è dimessa e il progetto è rimasto non operativo.

Crediamo fortemente che, l’avvio quanto prima di questo progetto, sia la prima risposta concreta delle istituzioni alla nostra città, creando cosi un primo passo per una politica di reale integrazione. Esortiamo pertanto chi di competenza ad adoperarsi in tal senso rinnovando la
nostra più ampia disponibilità e cooperazione”. Così CONF.A.EL. comparto disabilità, nella persona del segretario nazionale Fabio
Barzellotti

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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