'Fragile – Maneggiare col cuore', l'emozione e la poesia protagoniste al Teatro Unione
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Uno spettacolo contro le violenze costruito da un gruppo di giovani, presente per l'occasione, presso il Teatro Unione, il ministro dell'Istruzione Fedeli.

‘Fragile – Maneggiare col cuore’, uno spettacolo-evento scalda il Teatro Unione. Il doppio appuntamento di domani 16 dicembre, alle ore 17 e alle ore 21, registra il tutto esaurito.

Un musical frutto del lavoro di un bel gruppo di ragazzi viterbesi, destinato a girare nei prossimi mesi diverse città d’Italia. Un susseguirsi di suggestioni: balli, video su schermo, musica. A unire il tutto la poesia e la bellezza. A volte dirompente, altre commovente.

Le note di Simone Cristicchi, di Nicola Piovani, dell’Hymne a l’Amour di Edith Piaf, di Rino Gaetano e tanto altro. Il tema dei migranti, dei diversi, della disabilità, dell’omofobia, della violenza di genere. Un equilibrismo narrativo tra cantanti, ballerini e raccontatori di storie. C’è anche una principessa etrusca che ha delle cose importanti da dire. Una tavolozza dove, passaggio dopo passaggio, minuto dopo minuto, prende forma un quadro corale.

Uno spettacolo dove il centro del tutto è la costruzione della stessa messa in scena. E’ il lavoro che i ragazzi hanno svolto per arrivare al risultato finale il protagonista assoluto. Un cammino di educazione alle pari opportunità realizzato in maniera coinvolgente, costruendo cultura. Costruendo fiducia. ‘Fragile – Maneggiare col cuore’ in fondo è un qualcosa di molto semplice, è la scoperta dell’acqua calda.

E’ uno spettacolo dove l’umanità si ritrova, ride e si commuove delle sue fragilità. Della sua parte più bella. Protagonista la figura di Fragile, che ha i volti di tre giovani. Perché questa è essenzialmente una storia
di ragazzi. Tanti. Impegnati da settimane in diverse attività che hanno messo al centro delle loro giornate l’educazione alle pari opportunità. Tutto si è sviluppato all’interno del progetto Crescere alla Pari. Ha trovato un luogo dove poter prendere forma all’interno della Casa di Vetro, nello Spazio Pensilina del Sacrario. E ora è pronto per andare in scena.

Lo spettacolo è parte integrante di un progetto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento delle Pari Opportunità presentato dall’IC Vanni di Viterbo, con l’IC Carmine di Viterbo e l’IIS Cardarelli di Tarquinia, insieme con il Comune di Viterbo, il Distretto turistico dell’Etruria Meridionale, l’associazione Juppiter, la Fondazione Exodus, Vip clown di corsia – Viterbo, Mille giovani per la pace e la cooperativa gli Aquiloni.

Annunciata la presenza del ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli allo spettacolo delle ore 17. I biglietti prenotati possono essere ritirati dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 in poi.

 

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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