'Fra Nuvole e Vento: Gente di Civita', le immagini del fotografo newyorkese Brian Stanton per raccontare la magia di uno dei posti più belli del mondo
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BAGNOREGIO - Profili: “In questa mostra raccontata l'unicità che proponiamo come Patrimonio dell'Umanità”. Bigiotti: “Capire il valore di un luogo ti spinge a proteggerlo e preservarlo per le future generazioni”.

BAGNOREGIO – ‘Fra Nuvole e Vento: Gente di Civita’, mostra del fotografo americano Brian Stanton, apre il 25 settembre a Palazzo Alemanni a Civita. Una mostra parallela sarà esposta a Casa Civita a Bagnoregio.

Le mostre rimarranno visibili fino all’inverno 2022 e tutti i dettagli saranno forniti nei prossimi giorni. “Il percorso di candidatura che stiamo vivendo è una grande occasione per riflettere sulla
nostra identità e la mostra di Brian Stanton, che abbiamo voluto mettere al centro in questo anno così importante per la comunità e il territorio di Bagnoregio e dell’area dei Calanchi, racconta davvero l’anima del borgo. Un omaggio alle nostre radici, capace di raccontarci al meglio e diventare veicolo di promozione e comunicazione anche dei valori della tradizione,
del rispetto dell’ambiente e di una dimensione unica della vita, fatta di lentezza e resilienza”. Queste le parole del sindaco di Bagnoregio Luca Profili.

“Come site manager del sito candidato a Patrimonio dell’Umanità – così Francesco Bigiotti,
amministratore unico di Casa Civita – abbiamo individuato nella mostra di Stanton un grande potenziale, capace di rappresentare i valori alla base del dossier di candidatura e di definire un’immagine autentica di Civita e coerente con quanto riteniamo possa rappresentare un qualcosa di unico per il mondo. Questa consapevolezza, che il percorso di candidatura che stiamo vivendo stimola e rafforza ogni giorno, ci spinge a concentrarci con grande determinazione sul tema della conservazione del sito, con il fine di consegnarlo intatto alle future generazioni”.

Civita, un’antica e unica città collinare, è talvolta chiamata “La città che muore”, a causa dei terremoti e delle frane che minacciano la sua esistenza. Le fotografie di Stanton catturano lo spirito della gente che vive a Civita e che ancora la chiamano casa. Stanton ha fotografato il paese dal 2016 al 2019, immergendosi nella comunità e costruendo sincere relazioni con i restanti residenti. Questa mostra documenta le antiche tradizioni della gente di Civita: la raccolta delle castagne nella valle, la pigiatura delle uve nelle stesse cantine utilizzate dai loro antenati fin dall’epoca etrusca e l’eccitazione per le corse degli asini che attraversano la Piazza due volte l’anno. Un’emozionante sequenza di immagini racconta la processione del Venerdì Santo, in cui gli abitanti portano un’effigie lignea del XV secolo del Cristo crocifisso, da Civita a Bagnoregio, una pratica immutata per 400 anni. Anche se Civita può sembrare un luogo dove il tempo si è fermato, questa mostra cattura la vibrante scintilla umana che ancora anima la comunità.

Le fotografie di Stanton mostrano anche lo straordinario paesaggio che circonda Civita. Stampate in suggestive tonalità di bianco e nero, queste immagini invitano lo spettatore a partecipare al dramma della roccia vulcanica profondamente fessurata e delle aride creste
nelle valli argillose che caratterizzano la regione. Queste immagini sottolineano il ruolo che le particolari condizioni geologiche di Civita e della Valle dei Calanchi hanno svolto nello sviluppo della sua cultura unica e che sono alla base delle valutazioni che hanno portato alla
candidatura de Il Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio a Patrimonio dell’Umanità. Tutte le info sul percorso di candidatura sono consultabili su www.ilpaesaggioculturaledicivitadibagnoregio.it

Brian Stanton è un fotografo di New York. Si è specializzato in ritratti per oltre 30 anni, lavorando a stretto contatto con studi di design, agenzie pubblicitarie e grandi aziende. Ha studiato storia dell’arte all’Universita degli Studi di Firenze, ed a vissuto e lavorato in Italia per
un decennio. Ha ricevuto una borsa di studio dal Civita Institute nel 2016. La mostra è un evento a supporto del percorso di candidatura che vede nel Comune di Bagnoregio e nella Regione Lazio i proponenti e in Casa Civita il site manager. Il sito ufficiale della mostra su https://www.civita-franuvoleevento.com/.

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Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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