Fra Civita di Bagnoregio e Marte, l'avventura di Martin Mystere
IMG_1688
Masicar800x120-optimize
Edita da Bonelli, lo scorso venerdì è uscita una storia speciale dell'investigatore del mistero a Civita di Bagnoregio, in occasione del secondo meeting internazionale di fumettisti nella Città che Muore.

Il grande fumetto è arrivato per la seconda volta nella nostra provincia, la scorsa settimana quando a Civita di Bagnoregio si sono svolti i tre giorni de “La città incantata”, il secondo meeting internazionale di fumettisti, disegnatori e street artist. Un congresso eccezionale, che è stato anche l’occasione per trasportare la Città che Muore su un fumetto.

Un’intera storia dell’investigatore del mistero, Martin Mystere, dedicata ai miti e leggende su Civita di Bagnoregio. Un’avventura scritta da Alfredo Castelli in persona e con un’editoriale redatto dal presidente della Regione Nicola Zingaretti, che ha contributo all’organizzazione della manifestazione attraverso il progetto ABC Lazio.

Una storia che si muove tra la Tuscia e il pianeta rosso, Marte, e che viaggia attaverso le ere tra il 2016, gli anni ‘60 e l’età degli etruschi. Al centro della breve vicenda alcuni miti e leggende che circondano San Bonaventura, che arrivava proprio da Civita di Bagnoregio, e una strada esperienza vissuta dall’attore Antonio De Curtis, meglio noto come Totò, durate le riprese di un film negli anni ‘60 all’interno della città che muore.

Un viaggio che porterà Mystere a scoprire un alieno alla base della città, venerato dagli etruschi come il dio Voltumna e ora protettore della valle dei calanchi. Una storia breve per celebrare la bellezza di Civita di Bagnoregio, già presa ad esempio qualche anno fa dal grande regista d’animazione Hayao Miyazaki per realizzare la sua “città incantata”

lafune_800 x 120
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

ance
CAMCOMRIVT-banner-web-300x150
400 Confartigianato
CNA 300x300
aiac_banner_01
lafune_300 x 600
Fune 300x300
Onda
asvis 2
POST FB 02
Foto Fisioterapy Center
domenicale post
Masicar300x300-optimize
monastero interno
TdP_Inalazioni
Jeep_Compass_apex_300x300_200