Pazzi per le fioriture di lenticchie a Castelluccio di Norcia
Norcia
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Anche un semplice piatto di lenticchie può produrre lavoro, non solo per il contadino che lo coltiva ma per tanti altri. Vi riproponiamo alcune foto mozzafiato come pretesto per riflettere anche su altro.

Il paesaggio può essere una risorsa economica. Lo hanno capito bene in Toscana e in Umbria e l’Alto Lazio invece non ha mai voluto avventurarsi su certe strade.

Forse fino a oggi è andata bene così, ma c’è una provincia da reimpostare guardando altrove. E chi sicuramente ha guardato altrove alla ricerca di paesaggi sono diversi fotografi del Viterbese.

Radiogiornale ha voluto puntare lo zoom su Castelluccio di Norcia e sulla fioritura delle lenticchie. Lo ha fatto per rendere omaggio a degli scatti magnifici ma anche per porre l’attenzione su quello che un paesaggio può fare. Può richiamare persone e far lavorare ristoranti, artigiani, negozianti per esempio. Quindi da un campo di lenticchie non nascono solo questi gustosi prodotti della terra ma anche posti di lavoro. Per questo anche un prato di lenticchie, se ben studiato, è una risorsa.

Al punto che a Castelluccio di Norcia hanno posizionato delle webcam che permettono agli appassionati di vedere a che punto è la fioritura. Tutto on line in maniera semplice ma intelligente. (GUARDA).

I fotografi selezionati da Rg sono David Guerrini, Angelo Bruno, Pietro Fantini e David Petretti (NON PERDERLI)

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Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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