Foto di cani in cerca di una casa sui cartoni delle pizze d'asporto, l'iniziativa dell'Osteria Salicicchia
catia marchettini
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VITERBO - Un'iniziativa nata in collaborazione con l'associazione Musi Sereni. “In tanti hanno fatto i complimenti per l'iniziativa che stiamo lanciando, speriamo porti risultati sul piano delle adozioni di tanti amici a quattro zampe che si trovano nei rifugi gestiti dall'associazione – racconta Catia Marchettini, titolare della nota pizzeria di Porta San Pietro -".

VITERBO – Prendi una pizza d’asporto e magari trovi il cane della tua vita. La pensata è dell’Osteria Salicicchia dove, da diversi giorni, i clienti stanno portando a casa oltre alla pizza anche le foto e schede di cani in cerca di affetto. Immagini impresse sui cartoni.

Un’iniziativa nata in collaborazione con l’associazione Musi Sereni. “In tanti hanno fatto i complimenti per l’iniziativa che stiamo lanciando, speriamo porti risultati sul piano delle adozioni di tanti amici a quattro zampe che si trovano nei rifugi gestiti dall’associazione – racconta Catia Marchettini, titolare della nota pizzeria di Porta San Pietro -. In genere quando è inizio anno aiutiamo Musi Sereni a distribuire i loro calendari, per raccogliere un po’ di offerte.

Qualche tempo fa mi sono imbattuta in un’iniziativa simile a quella che abbiamo deciso di mettere in piedi e che da tempo funziona in altre città. Così ne parlai con Roberta e Paola Pallotta e abbiamo deciso di provare. Speriamo di trovare tante famiglie per i “pelosetti” che ancora non ne hanno. Adottare un cane da rifugi o da qualche canile è il regalo più bello che si possa fare. Anche noi lo abbiamo fatto. E lo
rifaremmo mille volte e dirò di più: non so se abbiamo fatto noi un regalo alla nostra cucciola, adottandola, o lei a noi, con tutto l’affetto che ci dimostra quotidianamente”.

 

Gli Stati Generali La Fune
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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