
VITERBO – Il sindaco del capoluogo Giovanni Arena rischia di finire anticipatamente il mandato, due anni prima della scadenza naturale, come riflesso delle scelte del suo partito (Forza Italia) a livello provinciale. Il 18 dicembre gli amministratori dei sessanta comuni della Tuscia sono chiamati al voto di consiglieri e presidente.
La vicenda apre una crisi tutta interna al centrodestra locale dove Forza Italia sembra andare dritta sul bis all’anomala alleanza con il Partito Democratico che ha permesso l’esistenza del mandato Nocchi, con vice Alessandro Romoli. L’asse Pd-FI potrebbe continuare, avendo i numeri necessari a fare Romoli presidente e Nocchi suo vice. Una sorta di staffetta, in barba agli alleati storici degli azzurri: Lega e Fratelli d’Italia.
Una mossa che difficilmente non avrà ripercussioni in tutti quei comuni dove l’alleanza tradizionale regge il sindaco. Ma tra tutti c’è il caso del comune capoluogo che di fatto è il più eclatante. Qui infatti il sindaco Arena è espressione diretta di Forza Italia e proprio sulla sua testa potrebbe consumarsi la reazione politica che in molti, dentro l’alleanza di centrodestra, iniziano a coltivare.
Quello che potrebbe accadere su Viterbo difficilmente non avrebbe ripercussioni sugli altri comuni a guida centrodestra, innescando in sostanza un effetto domino difficile da controllare e prevedere nelle sue diverse sfaccettature.


















