Forza Italia riparte da Romoli, il partito al centro di un attento lavoro di ricostruzione e rilancio sul territorio
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VITERBO - Molti i temi discussi, dalla geotermia di Castel Giorgio che interessa il lago di Bolsena fino alla situazione politica del comune di Viterbo. Tante presenze e numerosi interventi. A tenere banco il tema dell’organizzazione dell’evento nazionale del Ppe con Antonio Tajani che si svolgerà proprio a Viterbo dal 20 al 22 settembre.

VITERBO – Nella giornata di ieri, presso l’Hotel Salus Terme si è riunito il coordinamento provinciale di Forza Italia, organismo nato durante il congresso provinciale del 19 luglio scorso.

A presiedere i lavori il coordinatore Alessandro Romoli, il suo vice Francesco Ciarlanti e il Senatore Battistoni.

Molti i temi discussi, dalla geotermia di Castel Giorgio che interessa il lago di Bolsena fino alla situazione politica del comune di Viterbo. Tante presenze e numerosi interventi. A tenere banco il tema dell’organizzazione dell’evento nazionale del Ppe con Antonio Tajani che si svolgerà proprio a Viterbo dal 20 al 22 settembre.

“Siamo molto orgogliosi che la sede dell’evento ‘L’Italia e l’Europa che vogliamo’ sia Viterbo. Stiamo lavorando duramente per tutti gli aspetti organizzativi. Sarà un impegno importante che andrà svolto nel migliori dei modi. Abbiamo una grande squadra per questo. Per Viterbo sarà una bella occasione”. Questo il commento rilasciato dal senatore Battistoni a fine incontro.

Mentre Alessandro Romoli si concentra più sull’aspetto di partito “Stiamo riorganizzando la macchina, devo dire che un entusiasmo del genere non era neanche prevedibile. Abbiamo una rete capillare di amministratori in ogni comune della provincia, persone nuove che hanno scommesso su Forza Italia e la classe dirigente attuale. Penso che ci aspettano mesi di lavoro ma anche di grandi soddisfazioni. Entro la metà di settembre – prosegue Romoli – riorganizzeremo il partito a Tarquinia, Montefiascone e Civita castellana, comuni medio grandi di notevole importanza strategica per noi, incontreremo tutte le realtà comunali della provincia al fine di avere un panorama preciso della situazione ed infine struttureremo al meglio due dipartimenti per noi di vitale importanza: il movimento giovanile e quello dei seniores”.

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Torna l’appuntamento con il Semaforo de La Fune, l’analisi critica dei fatti che hanno segnato la settimana viterbese.
Iniziamo la settimana mettendo "freccette" nel nostro arco.
Partiamo da un presupposto: vi avrei fotografato tutti. Ma proprio tutti, per fare un mega collage da appendere sulla parete più grande di Viterbo.
Entro le prime luci del 9 settembre, i blindati con la croce nera avevano già occupato la stazione di Porta Romana, sbarrato i varchi di Valle Faul e preso il controllo dell'aeroporto deserto e dello stesso presidio di Santa Maria in Gradi.
Di certo, non è con qualche demagogica stretta di mano che si risolve un problema che sta diventando sempre più di dimensioni continentali, anzi globali; un problema dove ballano significati differenti e troppo contraddittori di ciò che si intende per rispetto della diversità e della libertà.
Sì, l’Uomo è incontentabile; è il suo difetto, ma anche il suo pregio, la molla che lo spinge a migliorare, a crescere, ad esplorare nuove vie, insomma a costruire la propria vita… E c’è chi bonariamente prova ad esaudire i suoi desideri. Ma che succede se la corda viene tirata troppo e il meccanismo si inceppa? E poi, possibile che nessuno si accontenti veramente? Anche ad un Creatore alla fine salta la pazienza…
Esigere lungimiranza e visione almeno su qualche argomento. Ne cito alcuni.

“L’attesa e il silenzio ti faranno forte”

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