
“L’unità ritrovata nel centrodestra? Non esiste”. Andrea Di Sorte, giovane forzista, commenta così il clima di “ritrovata fiducia” del quale si parla da qualche giorno in merito al magma post-Pdl viterbese. “È nato un laboratorio politico” da più parti si era detto, ma ad ascoltare alcune voci della base, questo sembrerebbe molto lontano dall’essere vero.
“Forza Italia non esiste, Nuovo Centrodestra non esiste, Fratelli D’Italia esiste – dice ancora Di Sorte – ma si fanno la guerra e sono fratelli di sangue. Qui sono rimaste solo le persone e la gente non li vota. Litigano ancora tra loro, ma è tutto finito. Ora c’è un cadavere politico in decomposizione e per me finché non ci saranno le ceneri sarà inutile pure parlarne”. Il sentimento sarebbe largamente condiviso dalla base di giovani amministratori del paese. “Il mio sentimento è condiviso, aprite le bacheche degli amministratori. I giovani vogliono che vadano tutti a casa”.
Quanto a Viterbo. “Se rimettono Marini e Battistoni – dice ancora Di Sorte – prendiamo l’1% e sono contento perché sto partito deve morire, almeno potrà rinascere. Anche i più grandi, quelli che ci hanno fatto vincere come Marini e Battistoni, possono essere anche i più bravi, ma dopo 20 anni anche con la proposta più rivoluzionaria sulla loro faccia non verrebbe capita. Serve qualcosa per riaccendere la speranza”.
“C’è chi si alza la mattina e dice la sua – aggiunge Ottavio Raggi – facendola passare per la linea del partito, senza alcun confronto con la base. C’è stata una riunione da carbonari, erano 4 gatti, e non lo sapeva nessuno”.


















