
VITERBO – Per fare un fiore ci vuole un seme, così il neoeletto Fabrizio Purchiaroni ne pianta uno (di seme) nel giardino del partito di cui è chiamato a prendersi cura nel capoluogo. Lo vuole zen (il giardino), senza cittadinanza o asilo per “gli urlatori”. Chi è Purchiaroni? “Uno stramoderato”, dice lui. “Uno stramoderato tra i moderati”, allunghiamo noi.
Nell’intervista rilasciata a Giulio Della Rocca su Tuscia in Fiore e La Fune ne ha dette di cose degne di attenzione. Ma quello che più ci sembra interessante è il progetto, che immaginiamo abbia tracciato da ingegnere con squadra e penna a china, di aprire il partito a chi non è mai stato in politica, formarlo e mettere energie nuove al servizio del partito e della città.
Siamo lontani anni luce dall’apertura della “scatoletta di tonno” di Beppe Grillo. Quello che Purchiaroni punta ad aprire è la mente dei forzisti già tali con linfa nuova. Non sappiamo se abbia, da giardiniere che è chiamato a essere, già frequentato anche un corso teorico-pratico sugli innesti. Ma, senza dubbio, Purchiaroni deve innestare. Deve incanalare dentro un partito sotto al 10% linfa e così portare “la pianta dal fiore azzurro” (il belusconus, osiamo anche darle un nome scientifico in omaggio al padre Silvio) al 20% del mercato dei fiori. Operazione che Purchiaroni deve fare a livello local e che Tajani (e discendenza Berlusconi, ecco l’abbiamo detto) punta a realizzare a livello nazionale.
“Come partito lo stiamo facendo in tutta Italia (il riferimento è all’apertura verso la società civile n.d.r), vogliamo formare i nostri quadri e iscritti che si vogliono inserire nella vita amministrativa. A ottobre faremo seminari di formazione per preparare classe dirigente anche a Viterbo”, così parlò Purchiaroni.
Poi l’ecce homo (la presentazione di chi ha in mente): “Servono menti scevre dai meccanismi politici, è bene che entrino dentro Forza Italia perché possono solo aiutarci ad aprirci la mente, a capire i problemi che ci stanno e a costruire soluzioni. Portare dentro figure esterne è la nostra prerogativa. Già nell’attuale coordinamento comunale abbiamo varie figure della società civile e che non hanno mai fatto politica. C’è trasversalità nell’età e una forte presenza femminile. In fondo questa è l’apertura di Berlusconi, fatta propria da Tajani e che noi seguiamo”.
Il “talent scout” di Forza Italia Fabrizio Purchiaroni inizia così a muoversi sulla città e siamo pronti a scommettere che nei prossimi mesi consumerà parecchie suole di scarpe. Solo contando quante ne finirà sarà possibile capire se i forzisti hanno eletto o meno un bravo segretario su Viterbo. E solo così quel punto sotto al 10 per cento potrà andare su, per aspera ad astra. Dove la stella più luminosa si chiama “venti per cento”.


















